LE ORIGINI DEI FOLLETTI DI MONTE MONTIEGO

Il Conte Urìt, Signore della Contea di Biartèn in Transilvania, arrogante, superbo e avido, mai sazio delle proprie ricchezze, fece abbattere nel XVII secolo, la maggior parte delle foreste secolari della sua contea, per venderne il legname. Nel  1777 ordinò a tutti gli abitanti dei boschi di sua proprietà, elfi, gnomi e folletti, di lasciare entro l’anno il territorio, minacciandoli, se non l’avessero fatto, di incendiare le loro abitazioni. Fu così che 66 folletti, guidati dal
vecchio Fluieràs, così chiamato perché rinomato suonatore di flauto di Pan, decisero di partire e affrontare un lungo viaggio alla ricerca di un territorio dove vivere in pace e tranquillità.
Dopo aver camminato per 55 giorni, attraversando le terre dei Magiari (Ungheria) e degli Slavi (Slovenia), superarono in un freddissimo inverno - 44 gradi – le Alpi, da dove, su indicazione di una famiglia di folletti della Carnia, raggiunsero gli Appennini, nel territorio del Conti Brancaleoni del Castello dei  Pecorari, noti per l’ospitalità e per la cura nella protezione dei 
boschi e dei suoi abitanti, su tutto il Monte Montiego. Avevano percorso 1888 miglia, ma tutti sanno che i Folletti nel camminare e nel  correre sono superiori agli uomini. La famiglia Pitìc scelse questa piccola valle appartata che inizia alla Fonte dell’Orsa e arriva fino a San Martino.
Qui abitano tutt’ora e vivono in armonia con le piante e gli animali.
Sono socievoli con gli esseri umani, che considerano di intelligenza inferiore e sono anche pronti a fare qualche  scherzetto a coloro che non rispettano il bosco. Si svegliano al tramonto
e si coricano all’alba, come tutti i folletti dormono con gli occhi aperti perché devono vigilare sulla vita del bosco. La terza notte di luna piena scambiano visite con amici e parenti.

“SE QUESTO È IL TUO DESIDERIO,
basta inoltrarsi in questo bosco con
EDUCAZIONE, RISPETTO e FANTASIA.
Potrai vederli e ascoltarli, è sufficiente lasciare, prima di entrare,
LA SUPERBIA,
L’ARROGANZA,
L’INCREDULITA’!



Entrando nel mondo fantastico dei folletti,
RISPETTA, OSSERVA, ASCOLTA!
PARLA SOLO A VOCE BASSA!


Da 238 ANNI viviamo nell’Oasi Faunistica di MONTE MONTIEGO. Qualche volta la
mente vola alle foreste della Transilvania. Ma ora apparteniamo a questa terra che amiamo e difendiamo.
“CHIEDIAMO ANCHE LA TUA COLLABORAZIONE!”


LA FAMIGLIA é composta da:

PITÌCU anni 284 - capofamiglia quando è partito dalla Transilvania aveva 12 anni;
BABÙCKA anni 267 - moglie di Pitìcu-ottima cuoca (specialità crostate con frutti di bosco);
RAZVÀN anni 123 - primogenito - si sposerà entro il 2005;
MOTANÉL anni 112 - non ha una fidanzata fissa perché è un pò farfallino;
FLÙTURA anni 94 - molto carina,  ha tanti corteggiatori:
PITICÙZ anni 47 - frequenta la scuola del bosco.




Pitìcu e Babùcka possiedono il CRISTALLO DELLA FELICITA’ del Monte Fagaràs.

CARATTERISTICHE FISICHE :

Possono essere ESILI o GRASSOTTELLI.
Hanno la PELLE chiara che richiama i colori del sottobosco.
Gli OCCHI solitamente rossi ma possono variare da folletto a folletto.
Le ORECCHIE a punta o rotonde.
Il colore dei CAPELLI cambia a seconda dell’umore del folletto.
Nelle loro vene scorre SANGUE nero.
L’ALTEZZA dipende dalla stirpe a cui appartengono.

FOLLETTI NEL MONDO

Inghilterra: BROWNIE – BWCA – PISKIE
Irlanda: LEPRECHAUN
Francia: KORRED – KORRIGAN – MANTEILLONS
Olanda: KABOUTENNANNEKEN
Belgio: KLUDDE
Svizzera: BERGMELEN
Serbia: OVINNIK
Bulgaria: POLEVIK
Romania: SPIRIDUS
Canada: MANNEGHISHI
Australia: WILLBARWAR
Giappone: NIKOSHI NIUDO

 “OMINI DI VERDE VESTITI
che cosa ci fate nel fondo dei ruscelli?
offrite di cena ai ranocchi un pranzo coi fiocchi di larve e insetti?
lo so, voi motivi sonate con canne intagliate, in gara con grilli e cicale sui monti, vicino alle fonti
si leva la vostra canzone con quella dell’acqua d’argento con quella del vento.”

I RUSCELLI
sono luoghi di incontro e di corteggiamento.
I FOLLETTI all’età di circa 100 anni pensano al matrimonio.
Le FOLLETTE grassottelle sono le preferite.

Quando nasce un FOLLETTO il PAPÀ pianta un ALBERO di ACERO.
L’ultimo giorno d’estate ogni folletto visita il suo albero gemello.

I FOLLETTI conoscono la lingua degli ANIMALI e sono loro amici.
ANIMALI:
CAPRIOLO, CINGHIALE, LUPO, SCOIATTOLO,
 TASSO, VOLPE.
CARATTERE
Sono molto sensibili, giocherelloni e curiosissimi di tutto. Possono donare la felicità, l’armonia, la voglia di ridere, i suggerimenti più fantasiosi a chi li circonda. Ma per farseli amici bisogna trattarli bene, altrimenti sono dispettosi soprattutto se ricevono offese.
Sono custodi di  ARTI ARCANE e ANTICA e SEGRETA SAGGEZZA..
Regalano FORTUNA e GIOIA a chi incontrano sul loro cammino e riesce ad avere loro BENEVOLENZA.
Gli animali sono loro amici ed amano molto giocare con loro.
Saltano in groppa alle lumache e alle rane, intrecciano le code ai cavalli, liberano gli animali prigionieri nelle stalle e li lanciano in meravigliose scorribande notturne di libertà su e giù per i monti.
Amano fare grandi feste e danzare alla luce della fredda luna rompendo il silenzio della notte con i loro canti.
Se incontrano persone NOIOSE, AVARE, INGORDE, PRESUNTUOSE, i folletti sanno nascondersi sul sentiero e li fanno inciampare o scivolare. I folletti possono essere graziosi e cortesi, amanti dei fiori e degli animaletti, ma possono diventare chiassosi e dispettosi.
Possono trasformarsi in animali domestici o selvatici, oppure in un filo d’erba, una foglia d’albero, un sasso sulla strada. Sono capaci di nascondersi nel vento, fare mulinelli e passare nelle fessure delle cortecce o delle porte delle case.
BENEVOLENZA


MESTIERI DEI FOLLETTI MESTIERI DEI FOLLETTI

MAESTRO DEL LEGNO: costruisce le casette ed i nidi per gli uccelli;
MAESTRO CERAMISTA: modella la creta per costruire utensili di uso domestico;
MAESTRO DI GIOCHI E SCHERZETTI: fabbrica giochi e inventa scherzetti che i folletti fanno agli umani;
MAESTRO DI ALCHIMIA: si occupa della salute curando i suoi amici con le piante medicinali;
MAESTRA DEL RICAMO: riservato solo alle follette;


GIOCHI DEI FOLLETTI:
ALTALENA
CORSA CON I SACCHI
TIRO ALLA FUNE
LIPPA
QUATTRO CANTONI
MOSCA CIECA
CEDI

Si nutrono di tutto quello che offre il bosco, sono particolarmente ghiotti di funghi e bacche.
Il pasto principale è fatto di:
NOCCIOLE, NOCI, FUNGHI GRIGI una piccola PATATA, SALSA di MELE e FRUTTA
CONFETTURA di CORNIOLE  e ROSA CANINA, VERDURE di ogni sorta SCIROPPO di MORE  fermentato (talvolta con tasso alcolico troppo elevato) bicchiere della buona notte:
GIN AROMATICO ottenuto con estratto di bacche di ginepro.

IL SOGNO DI PITÌCU



“ RIVEDERE IL SUO ALBERO  GEMELLO  IN TRANSILVANIA “
Tutti sanno che quando nasce un folletto, il papà pianta un albero di acero, quello di Pitìcu si trova sul monte Parìg in Transilvania. Alcuni anni fà Pitìcu confidò il desiderio di rivedere il suo albero gemello al gufo del Porreo. Il gufo parlò con gli altri animali che abitano nel bosco, i quali decisero di aiutarlo per la grande amicizia che li lega ai folletti.
La notte del solstizio d’estate del 2000, il gufo ed il capriolo delle Mondanelle partirono per la cima di Montiego, dove li attendeva l’Aquila della Balza della Penna che accolse amorevolmente Pitìcu nei suoi artigli. L’aquila si levò in volo verso il cielo, un interminabile volo, poi, si fece buio, era una notte piena di stelle, l’aquila volò fino al limite delle sue forze ed insieme salirono sulla costellazione del Carro Maggiore che li trasportò fin sui cieli della Transilvania. Così Pitìcu potè rivedere il suo albero gemello e realizzare il suo sogno.
È proprio vero: “SE UNO VUOLE,  I SOGNI SI AVVERANO !!

FERMATE IL MOSTRO,
BAMBINI,  RAGAZZI, ADULTI!
“migliaia di metri quadrati di foresta vengono distrutti ogni giorno nei cinque
continenti e questo non solo riduce la quantità di ossigeno, ma minaccia la
conservazione di numerose specie di animali.”



FERMATE IL MOSTRO,
FATELO INDIETREGGIARE,
PROTEGGETE I BOSCHI DI TUTTO
IL MONDO! METTETE IN PRATICA
LO STILE DI VITA DEI FOLLETTI.

Saluto dei Folletti: SLITWEITZ! SLITWEITZ! (che tutto vada bene!)
Pitìcu
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  leggi la posta dei folletti    

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AVVERTENZE:
L'accesso al bosco dei folletti è LIBERO, si richiede solo RISPETTO e può essere visitato TUTTI I GIORNI telefonando al  347 9305711.
Le classi scolastiche possono visitare il bosco dei folletti solo accompagnate da una guida del CEA Ostello San Martino.
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I folletti sono stati realizzati da:


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