L A   F A T T O R I A   di   San Martino
L'orto delle essenze
L'Orto biologico
 


   LA FATTORIA

La Fattoria San Martino, distante cinque chilometri da Urbania, situata all’interno dell’Oasi Faunistica di Monte Montiego, è immersa nel verde e nella tranquillità e in un paesaggio  incontaminato, ricco di piante, prati e boschi. La casa  conserva ancora il suo aspetto semplice e originario, il territorio attorno rispecchia pienamente quel ambiente  contadino sopravvissuto nell’Alta Valle del Metauro fino alla metà del secolo scorso. 
Nei campi  vicini si coltivano: cereali, viti, alberi da frutto, un orto biologico e un orto delle erbe aromatiche.
Annessi alla fattoria si trovano alveari e, in appositi recinti, esemplari di animali domestici: galline, oche, tacchini, piccioni, conigli, capre, pecore. Inoltre asini e cavalli, in compagnia dei quali è possibile effettuare escursioni.





 

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   LE "CULTIVAR"
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Ricordi…………

………il sapore della frutta? Quella che, come si dice di tante altre cose, “una volta” era diversa…….

……diversa senz’altro, perché ogni vallata del territorio aveva le sue varietà specifiche, spesso uniche, perché il tipo di terreno, la posizione, la selezione operata dagli uomini e donne legati alla terra ed ai suoi ritmi, faceva si che la varietà di meli, peri, ciliegi, fichi, fosse incredibilmente

 più vasta di ciò che ci offre oggi il mercato. Frutta dimenticata o per i più giovani, mai incontrata, mai assaggiata.
Centinaia di varietà sono ormai perdute, forse per sempre.

Centinaia di poderi sono stati abbandonati, antiche case distrutte, inghiottite dalla vegetazione. Presso la casa San Martino, un progetto avviato dalla Comunità montana Medio e Alto Metauro ha iniziato il recupero della piante da frutto del territorio. Vi si possono già trovare un discreto numero di “cultivar” e molto interessante è la possibilità di fare escursioni di breve durata per visitare 

poderiabbandonati dove si possonoosservare piante sopravvissute come: gli antichi olivi del Porreo, i meli della Spogna, il frutteto delle Mondanelle. Accompagnati da un esperto sarà possibile svilupparne un interessante Laboratorio con uno sguardo al passato, non lontano, della  vita dei contadini nelle nostre vallate.
Melarosa, Mela ghilarda, Mela durella, Mela limoncella, Mela piatlaza,  

Sorbo, lazzeruolo, mandorlo,pruni, Peri, Peschi, Ciliegi, Albicocchi, Susini, due filari viti.
 

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   L'ORTO DELLE ESSENZE
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L'orto delle essenze è stato realizzato dagli alunni delle classi prime della Scuola Media Pellipario di Urbania nell'ottobre 2003.

Il progetto è stato curato da Gerhild e Albert di Pietralata di Fermignano appasionati e profondi conoscitori degli aspetti naturalistici del nostro Appennino. E' composto da trenta essenze su 48 mq.:
Malva Silvestre - Veronica - Timo -Camomilla - Millefoglio - Iris
Germanica - Melissa - Menta Piperita - Nigella - Alloro - Santoreggia - Issopo - Santolina - Prezzemolo - Sedano - Dragoncello - 
Pinpinella - Cren - Maggiorana - Rosmarino - Sclarea - Salvia - Consolida Maggiore - Valeriana - Calendula - Elicriso - Borraggine - Lavanda - Origano.

 

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   L'ORTO BIOLOGICO
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Si estende su una superficie di circa 200 mq.. Vi si coltivano secondo i ritmi delle stagioni quei prodotti che erano alla base della dieta alimentare di una famiglia contadina. Viene concimato con letame organico e concime prodotto dal composter. Si producono: Patate, Fagioli, Piselli, Ravanelli, Insalata, Aglio, Cipolla, Melanzane, Zucchine, Pomodori, Cavoli, Cece e Fava.
 

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   LE TRADIZIONI CONTADINE
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Le colture

La casa san martino abitata fino agli anna sessanta dava
sostentamento ad una piccola famiglia di contadini. L'estensione dei campi coltivati era modesta tanto che la produzione di grano non superava i 30/35 q.li. L'obiettivo del CEA è quello di
ripristinare gli stessi scenari delle coltivazioni di un tempo.
Le coltivazioni principali secondo il ciclo della rotazione agraria, erano basate su grano, orzo, avena, granoturco e appezzamenti per la produzione di foraggio, sufficienti per il mantenimento
da 2 a 4 mucche necessarie per il lavoro dei campi.
Obiettivi

Fino agli anni 60 in queste zone si praticava una agricoltura all'insegna della semplicità. Il nostro obiettivo è quello di riproporre lo stesso modello. Per questo si sono iniziate le prime colture partendo dalla realizzazione di due filari di viti di vitigni vari e la coltivazione del mais. Nella fattoria vengono riproposte alcune tredizioni contadine, riguardanti la semina e il raccolto. Da qualche anno, con il coinvolgimento di scuole e famiglie, è stato ripreso il ciclo del mais. Nel mese di ottobre, seduti nell'aia, difronte ad una "mucchia" di pannocchie si "sfoglia".



   
 

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   IL MUSEO DEGLI ATTREZZI AGRICOLI
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Nei pressi della Casa San Martino si trova anche un piccolo museo di attrezzi agricoli.
La loro costruzione risale agli 

inizi del secolo scorso, la loro utilizzazione fino agli anni sessanta. Erano trainati da buoi o mucche, oppure erano azionati dalle braccia dell’uomo. Si tratta di aratro, seminatrice, falciatrice, estirpatore, trinciaforaggio e piccoli attrezzi di uso contadino.Alcune schede ne descrivono l’uso  e contribuiscono assieme agli animali della fattoria a ricreare l’ambiente tipico della civiltà
 contadina dell’Alta valle delMetauro, basato sulla semplicità e l’essenzialità.
 
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   GLI ANIMALI DELLA FATTORIA
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Animali ospiti della fattoria San Martino:

Un pollaio per: galline, galli, tacchini,
un pollaio per: piccioni, oche

 

In apposito recinto:

NEVE – cavalla

Lillo, Lilla, Tina – asini di razza amiatina

Un gregge di 10 caprette

Un apiario con 5 arnie che producono 50/60 kg di miele.



 

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 L'ERBARIO di Francesco  -  dai nostri monti :  FIORI    e   ORCHIDEE
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erbario
  Erbario
fiori
Fiori
orchidee
                Orchidee
 

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