Ricordi…………
………il
sapore della
frutta? Quella che, come si dice di tante altre cose, “una
volta” era
diversa…….
……diversa
senz’altro, perché ogni vallata del territorio aveva le
sue varietà specifiche,
spesso uniche, perché il tipo di terreno, la posizione, la
selezione operata
dagli uomini e donne legati alla terra ed ai suoi ritmi, faceva si che
la
varietà di meli, peri, ciliegi, fichi, fosse incredibilmente
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più vasta di ciò
che ci offre oggi il mercato. Frutta
dimenticata o per i più giovani, mai incontrata, mai assaggiata.
Centinaia
di varietà sono ormai perdute, forse per sempre.
Centinaia
di poderi sono stati abbandonati, antiche case distrutte, inghiottite
dalla
vegetazione. Presso
la casa San Martino, un progetto avviato dalla Comunità montana
Medio e Alto
Metauro ha iniziato il recupero della piante da frutto del territorio.
Vi si
possono già trovare un discreto numero di “cultivar”
e molto interessante è la
possibilità di fare escursioni di breve durata per visitare
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poderiabbandonati
dove si possonoosservare
piante sopravvissute come: gli antichi olivi
del Porreo,
i meli della Spogna, il frutteto delle Mondanelle. Accompagnati
da un esperto sarà possibile svilupparne un interessante
Laboratorio con uno
sguardo al passato, non lontano, della vita
dei contadini nelle nostre vallate.
Melarosa,
Mela ghilarda, Mela
durella, Mela limoncella, Mela piatlaza,
Sorbo,
lazzeruolo, mandorlo,pruni, Peri, Peschi, Ciliegi, Albicocchi, Susini,
due
filari viti. |